
Autorizzazione locali interrati art.65-08
Nel panorama normativo italiano, il D.Lgs. n. 81/08, ha sempre rappresentato uno strumento centrale per la regolamentazione della protezione della salute dei lavoratori.
Nel 2025, questo decreto ha subito modifiche significative riguardanti l’articolo 65, che tratta in particolare l'uso e la sicurezza dei locali sotterranei. Le modifiche più rilevanti riguardano l'aggiornamento delle procedure di notifica e di approvazione, con un passaggio fondamentale: la presentazione della dichiarazione di sicurezza, prima destinata alla ASL, ora dovrà essere effettuata all'Ispettorato del Lavoro.
Questi cambiamenti hanno implicazioni dirette sulla gestione della sicurezza nei locali sotterranei, ambienti di lavoro che per la loro natura richiedono una specifica attenzione ai rischi connessi. Analizzeremo qui i punti principali di queste modifiche, concentrandoci in particolare sui commi 2 e 3 dell'art. 65, e sugli impatti della nuova procedura di approvazione.
Contesto Normativo Precedente e la Necessità di Modifica
Fino al 2025, l'art. 65 del D.Lgs. n. 81/2008 imponeva ai datori di lavoro la responsabilità di garantire la sicurezza nei locali sotterranei, che spesso presentano rischi elevati per la salute dei lavoratori, legati a fattori come ventilazione inadeguata, gas pericolosi o difficoltà di accesso in caso di emergenza.
Fino a quel momento, il decreto prevedeva che il datore di lavoro dovesse inviare una specifica dichiarazione di sicurezza alla ASL (Azienda Sanitaria Locale), la quale si occupava di esaminare e approvare la documentazione relativa alla sicurezza dei locali sotterranei.
Le modifiche apportate nel 2025 rispondono all’esigenza di rendere il sistema di controllo più snodato, centralizzando la responsabilità presso l'Ispettorato Nazionale del Lavoro, un organo con un raggio di azione più ampio e con maggiore competenza in materia di sicurezza sul lavoro, rispetto alle singole ASL.
Le Modifiche all'Art. 65 e la Riforma dei Commi 2 e 3
Il cuore delle modifiche introdotte nel 2025 si concentra sui commi 2 e 3 dell’art. 65, che regolamentano rispettivamente la dichiarazione di sicurezza e il procedimento di verifica.
Questi commi sono stati modificati in modo da semplificare la procedura e da introdurre una maggiore responsabilizzazione degli organi preposti alla sicurezza.
Comma 2: La Dichiarazione di Sicurezza
Fino al 2025, il comma 2 dell’art. 65 stabiliva che il datore di lavoro dovesse presentare la dichiarazione di sicurezza alla ASL competente, un adempimento che aveva l’obiettivo di garantire che le condizioni di sicurezza fossero idonee all'interno dei locali sotterranei.
La dichiarazione includeva una valutazione dei rischi specifici dell'ambiente sotterraneo e l'indicazione delle misure adottate per garantire la sicurezza dei lavoratori.
Con le modifiche del 2025, la presentazione della dichiarazione di sicurezza non deve più essere indirizzata alla ASL, ma direttamente all'Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL).
L'Ispettorato, infatti, ha il compito di esaminare e validare la documentazione presentata, effettuando eventuali verifiche sul rispetto delle norme di sicurezza nei locali sotterranei.
L’aspetto innovativo di questa modifica è che l’Ispettorato del Lavoro non si limita a un controllo amministrativo formale, ma si assume una funzione attiva nel monitoraggio delle condizioni di sicurezza. Il controllo diretto e centralizzato da parte di questo organismo consente una gestione più efficiente delle risorse e una supervisione più rigorosa delle situazioni di rischio.
Comma 3: Verifica della Sicurezza e Procedura di Approvazione
Nel comma 3 dell’art. 65, prima delle modifiche del 2025, si stabiliva che la verifica delle misure di sicurezza adottate doveva essere effettuata dalla ASL, la quale provvedeva ad approvare o meno la dichiarazione di sicurezza presentata dal datore di lavoro.
Con la riforma, la responsabilità di esaminare e approvare la sicurezza dei locali sotterranei è passata all'Ispettorato del Lavoro, che ha ora un ruolo attivo anche nella gestione delle ispezioni dirette.
Non solo, ma l'Ispettorato ha anche la facoltà di richiedere interventi correttivi qualora le misure di sicurezza non siano conformi alle normative vigenti.
Questa modifica ha lo scopo di centralizzare il controllo e garantire una maggiore uniformità e tempestività nelle ispezioni, riducendo il rischio di discrepanze tra le diverse ASL sul territorio nazionale.
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Impatti delle Modifiche per le Imprese e Datori di Lavoro
La modifica della procedura di approvazione ha implicazioni dirette per le imprese e i datori di lavoro che gestiscono locali sotterranei.
In primo luogo, il datore di lavoro dovrà presentare una documentazione più dettagliata e completa all'Ispettorato del Lavoro, che includa una valutazione approfondita dei rischi legati all’ambiente sotterraneo, insieme alle misure preventive adottate per tutelare la sicurezza dei lavoratori.
La centralizzazione della presentazione presso l’Ispettorato del Lavoro comporta anche l’obbligo di una maggiore trasparenza e di una documentazione più rigorosa, con l'aspettativa di un esame più accurato da parte degli organi competenti.
Le imprese dovranno pertanto adattarsi a un sistema di controllo che è più centralizzato e strutturato, con l’introduzione di nuove modalità di comunicazione e interazione con l'Ispettorato.
Inoltre, l'Ispettorato del Lavoro non si limiterà a un controllo esclusivamente documentale: saranno previste anche ispezioni dirette e controlli in loco, per verificare che le condizioni di sicurezza siano effettivamente rispettate.
Le aziende dovranno essere pronte a rispondere a eventuali richieste di adeguamenti e interventi correttivi, con la consapevolezza che il rischio di sanzioni amministrative per non conformità alle norme sarà più elevato.
Benefici delle Nuove Modifiche
Le modifiche apportate nel 2025 al D.Lgs. n. 81/2008, e in particolare alla gestione della sicurezza nei locali sotterranei, offrono numerosi vantaggi:
- Maggiore centralizzazione e uniformità: il passaggio dell’approvazione della sicurezza all'Ispettorato Nazionale del Lavoro riduce il rischio di disomogeneità tra le diverse ASL, garantendo una gestione più uniforme e centralizzata delle pratiche.
- Controllo e monitoraggio più efficaci: l'Ispettorato ha la possibilità di effettuare ispezioni dirette e verifiche in loco, assicurando un controllo più puntuale sulle condizioni di sicurezza.
- Semplificazione delle procedure: la nuova procedura di presentazione della dichiarazione di sicurezza e il successivo controllo da parte dell'Ispettorato consentono di snellire le pratiche burocratiche, infatti una volta presentata la domanda vige la regola del silenzio assenso dopo 30 giorni dal suo inoltro. Perciò se tutta la documentazione è regolare l'attività sarà attiva dal suo 31esimo giorno. Nel caso di una richiesta di integrazione l'iter si interrompe e una volta ripresentata tutta la documentazione ripartono i famosi 30 giorni e se stavolta fosse tutto ok l'attività può partire.
Conclusioni
Le modifiche all’art. 65 del D.Lgs. n. 81/2008 introdotte nel 2025, in particolare la modifica dei commi 2 e 3, rappresentano un passo importante verso una gestione più centralizzata e rigorosa della sicurezza nei locali sotterranei.
Il passaggio dalla ASL all'Ispettorato Nazionale del Lavoro per la presentazione delle dichiarazioni di sicurezza e l’approvazione delle misure adottate migliora la supervisione e la trasparenza del sistema di controllo, riducendo i rischi di inadempimenti e migliorando la protezione della salute dei lavoratori.
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